Notizia del dalla Redazione di Liquida
Nomi eccellenti nell'inchiesta sulla cocaina a Mediaset
Sono due presentatori tirati in ballo dagli arrestati nell'ambito delle indagini, uno ha già smentito
© Getty Images
Spuntano anche nomi eccellenti nelle indagini del Nucleo investigativo dei Carabinieri di Milano sul giro di cocaina all'interno della sede Mediaset di Cologno Monzese. Con i 22 arresti emessi oggi dal Gip di Milano Fabrizio D'Arcangelo gli inquirenti sono risaliti al livello superiore dei trafficanti, cominciando a far luce sulla struttura militare che provvedeva a rifornire alcuni dipendenti dell'azienda della famiglia Berlusconi.
Uno dei personaggi chiave dell'indagine è Marco Damiolini, 35 anni. Come riporta l'ordinanza di custodia cautelare, Damiolini parla con Raffaele Laudano - un altro degli arrestati - a proposito di una serie di cessioni di cocaina a presentatori e personaggi dello spettacolo legata a Mediaset. In un'intercettazione del settembre 2009 i due tirano in ballo Maurizio Costanzo e Paola Barale. Ecco il passo in questione:
Damiolini: "mo' ti dico una cosa, guarda che Mediaset....se ti blindano se la cantano. E' normale. Lo rivelano".
Laudano: "se la smazza poi lui".
Damiolini: "non gli puoi neanche dare dell'infame. L'amico mio ha preso 12 anni di galera perche' lavorava con Maurizio Costanzo. Davide Caffa. lui gli dava la barella...(cocaina) alla Barale, a Costanzo, ad ogni Buona Domenica...(trasmissione in onda su canale cinque)....gli dava due etti e mezzo. gliela pagavano profumata proprio.....e' successo....(inc)...e ha preso dodici anni"
Maurizio Costanzo ha smentito la notizia, affidando la replica all'Ansa: "non so di cosa si stia parlando, le cose non mi riguardano in nessun modo, di tutte le persone citate conosco solo Paola Barale. Ancora una volta devo dire un colpo del sole africano''.